Decolorante in polvere per capelli
- simasscosmetici
- 5 gen
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Decolorante in Polvere: Guida Completa per Schiariture da Sogno (Senza Errori)
La schiaritura è un’arte e, come ogni artista, un parrucchiere (o un appassionato consapevole) ha bisogno dello strumento giusto. Il decolorante in polvere è il cuore pulsante di trasformazioni iconiche, dal balayage californiano al platino glaciale.
Ma come funziona esattamente? E soprattutto, come si usa per ottenere il massimo senza compromettere la salute dei capelli?
Cos’è il decolorante in polvere e come agisce?
A differenza delle tinte schiarenti, la polvere decolorante non aggiunge pigmento, ma rimuove quello esistente (melanina) attraverso un processo di ossidazione.
Mescolata con il perossido di idrogeno (ossigeno), la polvere solleva le cuticole del capello e penetra nella corteccia, sciogliendo i pigmenti scuri. Il risultato finale dipende dalla base di partenza, dalla forza dell'ossigeno e dal tempo di posa.
Tipologie di Polveri: Non sono tutte uguali
Non tutte le polveri decoloranti offrono le stesse prestazioni. Ecco le principali differenze:
Polvere Blu/Viola: Contiene pigmenti anti-giallo e anti-arancio. È ideale per neutralizzare i riflessi caldi durante la schiaritura e ottenere biondi freddi.
Polvere Bianca: Permette di monitorare visivamente il fondo di schiaritura con estrema precisione.
Polvere con Plex o Bond Builder: Le formulazioni moderne includono già molecole protettive che rinforzano i legami dei capelli durante il processo chimico.
Polvere all'Argilla (Clay): Perfetta per le tecniche a mano libera (come il balayage), poiché asciuga all'esterno senza colare, continuando a schiarire all'interno.
Come preparare la miscela perfetta
Il successo di una decolorazione risiede nelle proporzioni. Sebbene ogni brand abbia le sue linee guida, la regola d'oro è solitamente il rapporto 1:2.
Esempio: 30g di polvere decolorante + 60g di ossigeno cremoso.
Quale ossigeno scegliere?
Volumi | Azione | Ideale per... |
10 Vol. (3%) | Schiaritura leggera | Decapaggio o capelli molto sottili. |
20 Vol. (6%) | 1-2 toni di schiaritura | Copertura capelli bianchi o schiariture delicate. |
30 Vol. (9%) | 3-4 toni di schiaritura | Schiariture decise su basi castane. |
40 Vol. (12%) | Massimo potere | Da usare con estrema cautela (solo su capelli sani). |
I 3 Errori da evitare assolutamente
L'uso del calore eccessivo: Accellerare la decolorazione con il phon può "cuocere" le proteine del capello, rendendolo elastico o causandone la rottura.
Tempi di posa infiniti: La polvere smette di schiarire dopo circa 50-60 minuti, ma continua a danneggiare la struttura. Meglio sciacquare e riapplicare se necessario.
Applicazione irregolare: La polvere deve essere stesa generosamente. Se "tiri" troppo il prodotto, la schiaritura risulterà a macchie.
Post-Decolorazione: La fase cruciale
Una volta rimossa la polvere, il capello ha le cuticole aperte e il pH alterato. È fondamentale:
Utilizzare uno shampoo a pH acido per riequilibrare lo stelo.
Tonalizzare: Il decolorante crea la "tela", il tonalizzante crea il "colore".
Trattamenti ristrutturanti: Maschere a base di cheratina o amminoacidi sono d'obbligo.
Conclusione
Il decolorante in polvere è uno strumento potente che richiede rispetto e competenza. Che tu voglia un biondo nordico o semplici punti luce, la chiave è sempre la gradualità.
Ti piacerebbe una guida specifica sulle diverse marche di decolorante professionale o preferisci un approfondimento su come tonalizzare i capelli dopo la decolorazione?








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